La piattaforma per l’e-mobility | Volkswagen Blog

La piattaforma per l’e-mobility

Feb 26, 2018 | Innovazione, Mobilità elettrica

Con il pianale modulare per veicoli elettrici (MEB) Volkswagen getta le fondamenta per la mobilità del futuro. Tuttavia, come funziona il MEB nel dettaglio, e a cosa serve? Rispondiamo alle dieci domande più frequenti.

1. Cos’è la piattaforma MEB?

Il pianale modulare per veicoli elettrici (MEB) è una piattaforma Volkswagen per la produzione di auto elettriche attulamente in fase di sviluppo. Già l’introduzione, nel 2012, del pianale modulare trasversale (MQB) nell’architettura delle auto ha segnato un profondo cambio di paradigma tecnologico: il principio della piattaforma è stato sostituito da un sistema modulare flessibile che rende ancora più efficiente la costruzione dei veicoli. Il MEB sarà il prossimo grande passo in avanti in questo campo: viene sviluppato dal 2015 per ottimizzare ulteriormente i punti di forza dell’MQB nel campo della mobilità elettrica.

2. Cosa differenzia il MEB dal MQB?

Quando fu concepito il MQB, la vision di un veicolo elettrico per le masse non aveva ancora assunto il ruolo centrale che riveste oggi. Il MEB viene ora sviluppato esattamente partendo da questa premessa: come devono essere gli assi, i motori, i passi ruota e i rapporti tra i pesi affinché un’auto sia attrezzata al meglio per raccogliere le sfide dell’e-mobility? Soprattutto: qual è il miglior design e il miglior posizionamento delle batterie? Le auto elettriche Volkswagen attualmente in vendita sono costruite in base all’MQB. Un ottimo punto di partenza, tuttavia il MEB ottimizzerà ulteriormente la progettazione e la produzione delle auto elettriche.

3. A cosa serve un nuovo pianale?

Un pianale modulare appositamente sviluppato come il MEB rende più efficiente e quindi più conveniente sul lungo periodo la produzione di auto elettriche, consentendo così a Volkswagen di orientare la produzione verso l’e-mobility più sistematicamente per soddisfare la crescente domanda di veicoli elettrici. Tuttavia anche altri fattori influiscono sul futuro prezzo di vendita delle auto elettriche: soprattutto i vertiginosi progressi nella tecnologia delle batterie.

4. Oggi esistono già auto basate sul MEB?

Finora Volkswagen ha presentato tre concept di veicoli elettrici basati sulla piattaforma MEB: il bus elettrico BUDD-e presentato nel 2016, l’I.D., che ha calamitato le attenzioni del Salone dell’Auto di Parigi 2016, e l’I.D. BUZZ, presentato nel gennaio 2017 al Detroit Auto Show, da cui si evince come sarà il pulmino Volkswagen del futuro. Stando ai programmi, un’auto compatta basata sul MEB entrerà nella produzione di serie nel 2020.

5. Gli automobilisti noteranno la differenza?

I conducenti delle auto elettriche Volkswagen approfittano già oggi dei vantaggi dell’e-mobility. Ciononostante, nelle generazioni di veicoli basati sul MEB tali punti di forza saranno ulteriormente valorizzati: coppia completamente disponibile da fermi, trazione posteriore e suoi vantaggi per la propulsione e l’accelerazione, bilanciamento di guida ottimizzato grazie alla batteria sistemata alla base del veicolo e migliori funzioni digitali. Molte visioniche alcuni anni fa sembravano di scarso rilievo sono già state incluse nel progetto MEB

6. Quali conseguenze determina la piattaforma MEB per la progettazione degli interni di un veicolo?

Elemento centrale del MEB è la batteria di propulsione ad alta tensione. La sua forma e la sua collocazione rivestono un ruolo importante: a prima vista sembra una tavoletta di cioccolato stilizzata, piatta, composta da sottomoduli. Le parti installate nel pavimento garantiscono uno spazio inatteso nell’abitacolo. L’I.D., ad esempio, si avvicina alla lunghezza esterna della Golf, ma all’interno offre quasi la stessa spaziosità di una Passat. Inoltre la plancia è stata rimpicciolita, la console centrale (“physical app”) può essere posizionata in modo variabile. Lo spazio è un aspetto importante per i viaggi del futuro: auto che viaggiano per lo più automaticamente in cui è possibile anche lavorare come in ufficio oppure trascorrere il proprio tempo libero.

7. Quali sono le sfide più ambiziose nello sviluppo del MEB?

Punto primo: il fattore vision. Per il MEB occorre procedere riflettendo su vari aspetti complessi che si concretizzeranno tecnologicamente soltanto negli anni a venire. Digitalizzazione, connettività, guida completamente automatica. Che aspetto deve avere l’architettura di un veicolo per consentire il maggior numero di applicazioni e di interfacce in tutti questi campi? Integrare in un secondo momento l’hardware in architetture già definite una volta per tutte è sempre uno svantaggio. Perciò nella piattaforma MEB occorre creare fin dal principio sistemi di chiusura digitali per il car-sharing o sensori per il pilota automatico. Punto secondo: efficienza e costi. Qui si azionano tutte le leve necessarie per rendere ancora più attraente l’e-mobility.

8. Cosa manca affinché le auto basate sul MEB entrino nella produzione di serie?

Da quando sono iniziati i lavori al MEB, nel 2015, sono stati già compiuti grandi passi avanti. La conclusione della cosiddetta «prima fase di sviluppo» è imminente, essendo prevista per la primavera del 2017. Nel 2020 la prima auto elettrica nello stile I.D. dovrebbe iniziare a essere prodotta in serie. La rapidità con cui l’e-mobility si diffonderà in futuro dipende tuttavia anche da altri fattori soprattutto infrastrutturali, ad esempio dallo stato della rete pubblica in quanto a stazioni di ricarica. Su questo punto la situazione varia ancora notevolmente da Paese a Paese, ma l’espansione procede a passo costante.

9. Il MEB sostituirà completamente l’MQB?

No. Anche se il ruolo della propulsione elettrica nel prossimo decennio crescerà d’importanza, Volkswagen continuerà a costruire in primo luogo auto con motore a combustione interna e avrà quindi bisogno dell’MQB come architettura di base. Perché se è vero che è perfettamente possibile costruire auto elettriche basate sulla piattaforma MQB, il contrario non è possibile: nell’architettura MEB non c’è posto per i motori a combustione interna.

10. Cosa significa l’introduzione del MEB per il marchio Volkswagen

Secondo la strategia «Transform2025», nel 2025 Volkswagen intende vendere un milione di auto elettriche all’anno, suddivise in circa 30 modelli diversi tra tutti i marchi del gruppo. Quest’obiettivo è legato da un nesso di causalità con il MEB: una produzione in serie di massa di auto elettriche è possibile soltanto sulla base della nuova piattaforma. Si tratta quindi di qualcosa di più di dettagli tecnico-ingegneristici: il pianale modulare per veicoli elettrici è un investimento nel futuro della mobilità. Una pietra miliare per la vision di Volkswagen.

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