«Il diesel continuerà a essere una parte importante delle proposte di trazione.» | Volkswagen Blog

«Il diesel continuerà a essere una parte importante delle proposte di trazione.»

Giu 28, 2019 | Innovazione

Con il modello 2.0 TDI EA288 Evo fa il suo ingresso in Volkswagen una nuova generazione di motori a gasolio, caratterizzata da valori limite nettamente inferiori a quanto imposto dall’attuale norma Euro 6d-Temp. Sebastian Willmann, responsabile dello sviluppo dei motori a gasolio presso Volkswagen, parla degli ostacoli che un motore nuovo deve superare e del futuro del motore diesel.

Signor Willmann, qual è il ruolo di un ingegnere nello sviluppo di un nuovo motore come nel caso del motore a gasolio EA288 Evo?

Innanzitutto deve mirare a soddisfare i requisiti in termini di spazio, i desideri dei clienti e i requisiti imposti dalla legge. Il compito consiste nello sviluppare un prodotto commerciale conforme alle disposizioni di legge in materia di emissioni. In questo ambito, ovviamente anche i costi sono un parametro importante. Il motore a gasolio è molto apprezzato dai clienti per la sua durata, infatti ha rese chilometriche che spesso raggiungono i 400’000, se non persino i 500 000 chilometri. In fase di progettazione, all’aspetto della robustezza viene riservata un’attenzione particolare.

Quanto tempo ha dedicato a questa fase dello sviluppo?

Il processo di sviluppo dei motori presso Volkswagen assorbe diversi anni e inizia con la fase di pre-sviluppo cui è collegato lo sviluppo in serie. Al termine della catena abbiamo poi la convalida e l’approvazione della serie.

Quali ostacoli deve superare un motore nuovo prima di essere pronto per la produzione in serie?

Si devono soddisfare i requisiti di legge e quelli tecnici. In questo contesto, le emissioni sono un punto focale. Con l’introduzione della normativa RDE (Real Driving Emissions), riuscire a garantire il rispetto dei livelli di emissioni nella pratica è una sfida complessa. I nostri motori sono inoltre sottoposti in condizioni avverse a impegnative prove di durata prolungata, suddivise tra oltre 1000 ore sul banco di prova e test di guida con più di 100 000 chilometri. Solo una volta superati questi test un motore ottiene l’approvazione per la produzione di serie.

«Il diesel è sempre stato molto conveniente e oggi è assolutamente ancora più pulito.»

Sebastian Willmann, responsabile dello sviluppo dei motori a gasolio presso Volkswagen

Quale obiettivo vi eravate prefissati con lo sviluppo del nuovo motore a gasolio?

In origine, il progetto è stato impostato con la finalità di ridurre ulteriormente le emissioni di CO2 e, di conseguenza, anche i consumi. Durante la fase di sviluppo è cambiata però anche la normativa sui gas di scarico, pertanto sono stati elaborati altri componenti tecnici, ad esempio il sistema a doppio SCR (v. riquadro). Nell’elenco delle priorità figuravano comunque anche altri punti, quali un comfort e una dinamica di guida migliori.

La Passat sarà la prima vettura su cui Volkswagen monterà l’EA288 Evo. Quali modelli ne saranno poi dotati?

Dopo la Passat, nell’arco di breve tempo toccherà alla nuova Golf. Successivamente il motore sarà inserito nei veicoli del pianale modulare trasversale in tre livelli di potenza, fino a 200 CV.

Quali sono i risultati rispetto al precedente motore particolarmente apprezzato?

Nonostante l’aumento della potenza, siamo riusciti a ridurre i consumi fino a 10 g CO2/km, che corrisponde a circa 0,4 l/100 km rispetto al suo predecessore, che era già molto efficiente. Grazie a una riduzione in parallelo delle emissioni, questo rappresenta un indubbio passo avanti.

Molti produttori hanno già preso le distanze o hanno eliminato del tutto il motore a gasolio. Ritiene che, nonostante una situazione del genere, questo motore abbia un futuro?

Il gasolio sarà una parte delle proposte di trazione del marchio Volkswagen anche in futuro. È sempre stato molto conveniente e oggi è assolutamente ancora più pulito. I veicoli con la tecnologia di ultima generazione sul fronte delle emissioni, come i nostri attuali motori a gasolio, hanno un livello di emissioni di ossido di azoto estremamente basso. I nostri modelli sono al livello dei concorrenti migliori. I nuovi diesel non hanno nulla da temere neppure nel confronto con i motori a benzina. Proprio nei veicoli pesanti, in cui si richiedono grande autonomia e coppia elevata e che magari devono trainare anche un rimorchio, il motore a gasolio risulta ancora oggi la trazione più efficiente.

Nettamente inferiore al valore limite di ossido di azoto

Per adeguare il nuovo motore diesel a quattro cilindri EA288 Evo ai valori limite di emissioni estremamente bassi imposti dalla norma Euro 6d-Temp, sono state introdotte diverse misure volte a ridurre le emissioni, ad esempio è stata aumentata la pressione d’iniezione. Inoltre, è stato ulteriormente sviluppato il sistema di trattamento dei gas di scarico. Sebastian Willmann spiega: «Presso Volkswagen, il primo modello del segmento delle autovetture su cui sarà installato il sistema a doppio SCR sarà la Passat. Questo ci consente di dosare l’AdBlue® in modo mirato, prima dei due catalizzatori SCR. Rispetto a un dosaggio SCR semplice, le emissioni NOx sono ulteriormente ridotte nell’esercizio di marcia grazie a un consumo tendenzialmente inferiore di AdBlue®. Il nostro motore Evo nelle guide RDE presenta un valore limite di 80 milligrammi al chilometro, un dato nettamente inferiore a quanto previsto dalla norma EU6.»

1 Elevato grado di efficienza, bassi consumi

Con un grado di efficienza termica di oltre il 40%, il motore diesel risulta più efficiente di quello a benzina e le sue emissioni di CO2 dell’autoaccensione sono di conseguenza inferiori. Funziona con l’accensione per compressione, quindi senza candela di accensione, e richiede pertanto una compressione più elevata. Questo si traduce allo stesso tempo in un aumento dell’efficienza, come nel caso del turbocompressore. Per la regolazione della potenza non occorre più una valvola a farfalla, il che elimina le relative perdite. Per raggiungere un elevato grado di efficienza, anche lo stesso gasolio è un elemento importante: per ogni litro contiene più carbonio della benzina.

2 Grande autonomia

Il consumo di un’auto diesel è inferiore di circa il 20% rispetto a un modello a benzina analogo. Spesso la vettura diesel percorre con un pieno più di 1000 chilometri, il che rappresenta, soprattutto per chi viaggia molto, un guadagno in termini di tempo e di comfort assolutamente apprezzato. Poiché già con un numero basso di giri sono disponibili coppie elevate, la vettura diesel può viaggiare a un regime estremamente ridotto, aspetto positivo per i consumi e la silenziosità.

3 Gas di scarico più puliti

La combustione del gasolio comporta in linea di principio una maggiore quota di sostanze nocive rispetto a un motore a benzina, questione che riguarda in particolare il particolato come le polveri sottili e gli ossidi di azoto (Nox). L’impiego di tecnologie all’avanguardia come il ricircolo dei gas di scarico, il catalizzatore a ossidazione, il filtro per il particolato e il catalizzatore ad accumulo di Nox consente di ridurre efficacemente questi componenti. Per rispettare senza difficoltà i valori limiti imposti dalla normativa Euro 6d, Volkswagen applica anche sistemi di iniezione di urea (SCR), che immettono una soluzione di acqua e urea (AdBlue®) nel tubo della marmitta. L’ammoniaca che si ottiene trasforma l’ossido di azoto in acqua e azoto non tossico.

4 Costi carburante inferiori

Il consumo inferiore di circa il 20% rispetto a un motore a benzina comporta costi carburante inferiori, persino in Svizzera dove il gasolio costa quasi il cinque percento in più della benzina. Per chi viaggia molto, il diesel si presenta quindi come la variante di trazione più economica. In diversi Paesi europei, quali Germania, Francia e Italia, il diesel costa al litro dal cinque al quindici per cento in meno rispetto alla benzina, e quindi all’estero il prezzo al chilometro è ulteriormente inferiore

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