Il Maggiolino in jeans. | Volkswagen Blog

Il Maggiolino in jeans.

Feb 26, 2018 | Persone, Storia

Ad Andreas Zwygart (38 anni) di Ins (BE), il fiore all’occhiello della sua collezione è capitato tra le mani per caso: il rarissimo Maggiolino Jeans, fabbricato nel 1982 in Messico, è stato uno degli ultimi esportati in Svizzera.

«Il mio cuore batte per Volkswagen. Nel mio garage ho una Golf I, una Golf II, una Passat, un T2 Westfalia Joker e il mio preferito, il Maggiolino Jeans. È la mia vettura di svago, la uso solo col bel tempo.

Si tratta di un Maggiolino 1200, una versione speciale in serie limitata con sedili realizzati in jeans. È stato costruito da Volkswagen Messico nel 1982 e un anno dopo messo in circolazione anche da noi, uno degli ultimi modelli esportati in Svizzera. Dopo soli tre mesi, il proprietario di allora lo ha chiuso in un’autorimessa, dove è rimasto per venticinque anni. Nel 2008, è stato rimesso in forma in un’officina Volkswagen – sono bastati il cambio dell’olio e del liquido dei freni, e la sostituzione della batteria – per poi destinarlo alla vendita.

Quando ho letto l’annuncio, credevo fosse uno scherzo. Sono andato a vederlo, i sedili erano ancora rivestiti di plastica e il contachilometri ne indicava 160. Un Maggiolino Jeans nuovo di pacca, insomma! Per non farmelo soffiare, ho subito contattato il venditore e pagato i 16 500 franchi richiesti. Un vero affare! Qualche minuto dopo lo stavo già conducendo verso casa, con benzina vecchia di venticinque anni nel serbatoio.

In Germania, gli ultimi Maggiolini sono stati costruiti nel 1978, mentre negli stabilimenti messicani la produzione è andata avanti fino al 2003. Ma non si nota che non è un’auto tedesca: la cura del dettaglio è perfetta e tutti i pezzi sono originali, perfino gli pneumatici. Mi occupo da solo, consultando qualche buon manuale, dei lavoretti come la sostituzione delle candele o del filtro dell’aria.

Nel frattempo, il mio Maggiolino Jeans ha percorso 4250 chilometri. Quando mi presento ai collaudi mi guardano come se venissi da Marte e ai raduni faccio sempre un figurone. Ho ritrovato un tagliando nelle istruzioni di bordo in cui si diceva che il primo servizio dopo mille chilometri è gratuito. L’ho mostrato al mio garagista, che è esploso in una bella risata, ma intanto ha fatto finta di niente, mica me l’ha tenuto buono. In fondo, ero poi solo in ritardo di una trentina d’anni…»

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